PAD Parco delle Acque Depurate

PAD si propone come parco eco-industriale aperto alla cittadinanza e con una mission educativa, dove possano coesistere attività lavorative e culturali.

Il parco è dotato di un percorso pedonale a 10 tappe, attraverso le Linee Acqua, Fanghi E Gas, con segnaletica informativa e mappe ad alta accessibilità (testi in italiano, inglese, braille e CAA), per facilitare la fruizione del percorso di visita sotto la guida dei dipendenti IRETI che gestiscono l’impianto e arricchite dalla proposte didattiche di Eduiren.

La CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) è stato possibile utilizzarla grazie alla collaborazione del GIS – Genitori per l’inclusione Sociale che ha tradotto in simboli i principali procedimenti della depurazione Un depuratore di tutti, per tutti.

Scarica la mappa in CAA  

L’area dell’impianto è stata interamente ripensata come un vero e proprio parco visitabile e aperto a differenti target, dalle scolaresche alle istituzioni, fino a delegazioni aziendali, famiglie e cittadini.Il Parco Acque Depurate di Mancasale è un progetto di rigenerazione dell’impianto di depurazione situato in una zona periferica di Reggio Emilia risalente al 1974, che prevede un’azione sia sul fronte tecnologico sia sul fronte culturale, curato da Eduiren e Museum Reloaded. 

Si è scelto di “raccontare” la depurazione con un progetto innovativo e all’insegna della contaminazione e della fruibilità tra interlocutori e competenze apparentemente distanti, con l’obiettivo di far uscire dall’oblio il tema della depurazione, per valorizzare l’affascinante ciclo dell’acqua nella sua interezza. Sul fronte tecnico-tecnologico, la caratteristica principale del depuratore è il ruolo centrale svolto per l’ecosistema provinciale: il progetto prevede infatti la trasformazione in impianto di riuso, da depuratore tradizionale a “sorgente”.

Da marzo a settembre l’impianto consente infatti di prelevare 36 milioni di litri d’acqua al giorno che, grazie a un processo all’avanguardia di eliminazione batteriologica, vanno a servire direttamente l’agricoltura evitando o riducendo significativamente il prelievo durante la stagione estiva tramite un processo di distribuzione a km zero. Diventando una vera è propria sorgente per l’agricoltura.

A fianco della riqualificazione tecnologica, per la quale è prevista anche l’autonomia energetica dell’impianto grazie alla conversione dei gas dei fanghi in energia elettrica in seguito alla fermentazione degli scarti, l’azione di rigenerazione in particolare sul fronte della comunicazione e della didattica si è arricchita anche di tre opere d’arte murale “Metamorfosi dell’energia”, realizzate dagli artisti Maik e Neko, fra i partecipanti al Tavolo Street Art del Comune di Reggio Emilia - servizio Officina Educativa, selezionati tramite contest e votazione online da parte dei dipendenti IREN.

Il PAD ospita anche numerosi alberi e arbusti e con i suoi 300.000 metri quadri è la più grande area verde del Comune di Reggio Emilia. E possibile visitare il Pad di Mancasale rivolgendosi ad eduiren.emilia@gruppoiren.it

Il 22 marzo 2019, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, il Pad è stato aperto ai cittadini e studenti. 

Reggio On-line 22 marzo 2019

Il Pad è stato anche il protagonista di una serie di foto realizzate da Stefano Camellini pubblicate sul sito Storie di Economia Circolare partecipando ad un concorso fotografico, in cui attraverso le foto dell'impianto ha raccontanto l'importanza del processo di depurazione delle acque reflue e di come si inserisca all'interno del processo di Economia Circolare.

Qui il suo progetto dal nome La Fogna come il maiale: non si butta niente