Si è concluso al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia il progetto “Parliamone! Indispensabile per contribuire alla costruzione di una società più inclusiva è la conoscenza”, promosso dall’Istituto regionale G. Garibaldi per i Ciechi, che ha coinvolto circa 250 studenti di quattro classi di Scuola secondaria di primo grado (Dalla Chiesa, Manzoni, Aosta) e sei classi di Scuola secondaria di secondo grado (Liceo Ariosto-Spallanzani, Liceo artistico Chierici, Convitto nazionale statale Rinaldo Corso di Correggio, Liceo paritario San Gregorio Magno di Sant’Ilario d’Enza) di Reggio Emilia e provincia., A loro, l’Istituto ha chiesto di abbandonare ogni forma di pregiudizio per approcciare le persone minorate della vista in modo nuovo.
L’iniziativa è nata con un obiettivo chiaro: superare stereotipi e pregiudizi legati alla cecità, mostrando come la disabilità visiva non sia un male oscuro e invalidante e non precluda la piena realizzazione personale, professionale o sportiva.
Comprendere significa creare le basi per una comunità più equa, inclusiva e attenta alle fragilità.